Il Parco e l'Europa
Il Parco archeologico e Museo all'aperto della Terramara di Montale è una delle poche realtà italiane ascrivibili alla categoria dei "musei archeologici open air". Forti di una tradizione quasi centenaria che si è sviluppata a partire dalle prime esperienze maturate in Germania e nel mondo scandinavo e anglosassone, i musei archeologici open air costituiscono un punto privilegiato di contatto tra la ricerca e la divulgazione.
Attraverso ricostruzioni di ambienti e attività del passato sono in grado di veicolare verso un vasto pubblico con un approccio fortemente evocativo i risultati di scavi e ricerche scientifiche.
Il Parco di Montale è inserito in una dimensione europea fin dal momento della sua progettazione e da anni ha sviluppato sinergie con importanti musei archeologici open air del continente anche attraverso la collaborazione con EXARC, un'organizzazione europea che riunisce Parchi Archeologici e Musei all'aperto con l'obiettivo di sviluppare una sempre maggiore qualità della ricerca scientifica e della divulgazione.
Il progetto Archaeolive
Il Parco di Montale è stato realizzato nell'ambito di un più vasto progetto sostenuto dalla
Commissione Europea (Programma Raffaello) che ha coinvolto per 4 anni a partire dal 1999,
accanto al Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena, il
Museo di Storia Naturale di Vienna con il sito delle
miniere di sale di Hallstatt e il Museo delle palafitte
di Unteruhldingen sul Lago di Costanza.
Il progetto, denominato Archaeolive, ha messo a confronto
tre esperienze affini di parchi archeologici della protostoria europea con il proposito di
valorizzare l'età del bronzo come momento di forte unità culturale del continente.
Il progetto liveARCH
Dal 2007 al 2009 il Parco di Montale è stato il partner italiano del progetto europeo triennale
liveARCH una rete
di cooperazione internazionale tra otto musei all'aperto europei, riuniti con lo scopo di
promuovere la conoscenza della storia più antica attraverso ricostruzioni di luoghi, ambienti
e attività del passato sulla base di dati archeologici.
Hanno fatto parte del team di liveARCH
i musei all'aperto di
Eindhoven (Olanda),
Unteruhldingen (Germania),
Szazhalombatta (Ungheria),
Bostad (isole Lofoten - Norvegia),
Kenmore (Scozia),
Riga (Lettonia),
Hollviken (Svezia)
e il Parco di Montale, in un quadro variegato di ricostruzioni archeologiche
che spaziano dal neolitico, con gli abitati lacustri del lago di Costanza in Germania,
al medioevo, con i villaggi vichinghi di Svezia e Norvegia.
Nell'ambito del progetto liveARCH il Museo Civico Archeologico Etnologico di
Modena ha organizzato il Primo Forum dei Musei Archeologici Open Air d'Europa (Modena, 25-29 marzo 2009),
occasione per presentare anche la prima Guida dei Musei Archeologici Open Air d'Europa, curata dallo
staff del Museo e punto di partenza di un progetto di promozione e riflessione sugli standard di
qualità negli open air museum, alla quale è connesso anche il
filmato Archaological Open Air
Museum in Europe.