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Il Parco e l'Europa

Il Parco archeologico e Museo all'aperto della Terramara di Montale è una delle poche realtà italiane ascrivibili alla categoria dei "musei archeologici open air".
Forti di una tradizione quasi centenaria che si è sviluppata a partire dalle prime esperienze maturate in Germania e nel mondo scandinavo e anglosassone, i musei archeologici open air costituiscono un punto privilegiato di contatto tra la ricerca e la divulgazione.
Attraverso ricostruzioni di ambienti e attività del passato sono in grado di veicolare verso un vasto pubblico con un approccio fortemente evocativo i risultati di scavi e ricerche scientifiche.
Il Parco di Montale è inserito in una dimensione europea fin dal momento della sua progettazione e da anni ha sviluppato sinergie con importanti musei archeologici open air del continente anche attraverso la collaborazione con EXARC, un'organizzazione europea che riunisce Parchi Archeologici e Musei all'aperto con l'obiettivo di sviluppare una sempre maggiore qualità della ricerca scientifica e della divulgazione.

Il progetto OpenArch

Da gennaio 2011 il Parco di Montale è partner italiano del team di OpenArch, progetto europeo quinquennale, nato nell'ambito del Programma Cultura, di cui fanno parte 9 musei archeologici all'aperto d'Europa e la University of Exeter (UK) oltre ad EXARC.
In continuità con il precedente liveARCH, l'obiettivo principale del progetto è quello di creare una collaborazione permanente tra musei archeologici open air d'Europa, incrementandone la qualità, l'attrattiva e i servizi per i visitatori, a partire dalla condivisione di un patrimonio culturale e attraverso la promozione di scambi di buone pratiche tra conservatori e operatori museali.
Fanno parte di OpenArch:
La Ciutadella ibèrica de Calafell (ES), Amgueddfa Cymru-St Fagans National History Museum (UK), Archäologisch-Ökologische Zentrum Albersdorf (AÖZA) (DE), Hunebedcentrum (NL), Archeon (NL), Fotevikens Museum (SE), Kierikki Stone Age Center (FI), National Archaeological Institute di Belgrado (RS), EXARC (NL), University of Exeter (UK).

Il 3° meeting di OpenArch è stato organizzato dal Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena dal 12 al 15 aprile 2012. Fulcro della riunione è stato il workshop sulla metallurgia nell'età del bronzo "Smiths in the Bronze Age Europe" che si è svolto presso il Parco della Terramare di Montale con esperti di fama internazionale ed un approccio interattivo per i partecipanti provenienti da staff museali di tutta Europa.

Vuoi conoscere tutte le attività che ha svolto il Parco di Montale nell'ambito del progetto OpenArch? Clicca qui

Il progetto liveARCH

Dal 2007 al 2009 il Parco di Montale è stato il partner italiano del progetto europeo triennale liveARCH una rete di cooperazione internazionale tra otto musei all'aperto europei, riuniti con lo scopo di promuovere la conoscenza della storia più antica attraverso ricostruzioni di luoghi, ambienti e attività del passato sulla base di dati archeologici.  Hanno fatto parte del team di liveARCH i musei all'aperto di Eindhoven (Olanda), Unteruhldingen (Germania), Szazhalombatta (Ungheria), Bostad (isole Lofoten - Norvegia), Kenmore (Scozia), Riga (Lettonia), Hollviken (Svezia) e il Parco di Montale, in un quadro variegato di ricostruzioni archeologiche che spaziano dal neolitico, con gli abitati lacustri del lago di Costanza in Germania, al medioevo, con i villaggi vichinghi di Svezia e Norvegia.
Nell'ambito del progetto liveARCH il Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena ha organizzato il Primo Forum dei Musei Archeologici Open Air d'Europa (Modena, 25-29 marzo 2009), occasione per presentare anche la prima Guida dei Musei Archeologici Open Air d'Europa, curata dallo staff del Museo e punto di partenza di un progetto di promozione e riflessione sugli standard di qualità negli open air museum, alla quale è connesso anche il filmato Archaological Open Air Museum in Europe.

Il progetto Archaeolive

Il Parco di Montale è stato realizzato nell'ambito di un più vasto progetto sostenuto dalla Commissione Europea (Programma Raffaello) che ha coinvolto per 4 anni a partire dal 1999, accanto al Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena, il Museo di Storia Naturale di Vienna con il sito delle miniere di sale di Hallstatt e il Museo delle palafitte di Unteruhldingen sul Lago di Costanza.
Il progetto, denominato Archaeolive, ha messo a confronto tre esperienze affini di parchi archeologici della protostoria europea con il proposito di valorizzare l'età del bronzo come momento di forte unità culturale del continente.