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41050 Montale Rangone - Modena, Italia

Il progetto Archaeolive


Il Parco di Montale è stato realizzato nell’ambito di un più vasto progetto sostenuto dalla Commissione Europea (Programma Raffaello) che ha coinvolto, accanto al Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena, il Museo di Storia Naturale di Vienna e il Museo delle Palafitte di Unteruhldingen sul Lago di Costanza.
Il progetto, denominato ARCHAEOLIVE, ha messo a confronto tre esperienze affini di parchi archeologici della protostoria europea con il proposito di valorizzare l’età del bronzo come momento di prima forte unità culturale del continente.

Il Museo delle Palafitte di Unteruhldingen

Museo delle Palafitte di UnteruhldingenIl Museo delle Palafitte (Pfahlbaumuseum) di Unteruhldingen è un parco archeologico, situato nella Germania meridionale sul Lago di Costanza, il più antico del genere in Europa, che dal 1922 propone annualmente ad un pubblico di 250-300.000 visitatori le conoscenze storiche acquisite sull’età neolitica e sull’età del bronzo (4000-850 a.C.) nell’area prealpina settentrionale. Il parco è costituito da 23 capanne, raggruppate a formare 5 porzioni di abitato, fedelmente ricostruite in scala 1:1 e parzialmente dotate di arredi interni.
La più antica oasi naturalistica dell’area del Lago di Costanza - la Seefelder Aachniederung - cinge il parco archeologico a nord e a est. Da qui è possibile abbracciare con una visione panoramica a 180° sul lago all’incirca 40 siti di età pre-protostorica. Un’esposizione permanente con reperti originali provenienti da insediamenti lacustri, modellini esplicativi in scala ridotta, aree di archeologia sperimentale, un acquario subacqueo ed un’area botanica preistorica completano l’offerta museale.

settore dell’età del bronzo di Unteruhldinghen Nell’ambito del progetto Archaeolive il Museo ha realizzato tre abitazioni basate sull’evidenza degli scavi dell’insediamento dell’età del bronzo finale (975-850 a.C.) di Unteruhldingen-Stollenwiesen, e di altri siti situati nelle vicinanze, come ad esempio quello di “Wasserburg-Buchau”, nella palude di Federseemoor (1050-850 a.C).
All’interno di queste tre abitazioni trovano spazio nuove modalità di allestimento.

rappresentazione scenica all’interno di una delle abitazioniDiversi scenografi appartenenti alla scuola dell’artista inglese Gerry Embleton hanno lavorato per più di due anni insieme al personale del museo per trasporre la realtà archeologica in vere e proprie scene di vita. Si tratta di rappresentazioni legate alla vita domestica, all’artigianato, all’allevamento, alla formazione del paesaggio, ma anche a temi quali la schiavitù, il culto, la religione, il commercio, l’arte della guerra o la danza.

Pfahlbaumuseum
Freilichtmuseum und Forschungsinstitut
Tel. 07556 / 85 43 & 65 37
Fax 07556 / 58 86
Strandpromenade 6
88690 Unteruhldingen

collegamento web Pfahlbaumuseum

Ricostruzioni archeologiche a Hallstatt
valle di Hallstatt nel Salzkammergut (Austria) La località di Hallstatt, situata nella regione del Salzkammergut, nell’Austria Superiore, è uno dei più importanti e noti siti archeologici dell’antichità. Sulla base dei ritrovamenti della sua grande necropoli, indagata fin dalla metà del XIX secolo, la cultura della prima età del ferro nell’area a ridosso dell’arco alpino prende il nome di “cultura di Hallstatt”. Le ragioni della ricchezza che si manifesta attraverso i corredi funerari risiedono nello sfruttamento dei giacimenti salini, che ha inizio nell’età neolitica, raggiungendo una prima fioritura industriale nel corso dell’età del bronzo. Nell’ambito di un nuovo concetto di sviluppo turistico della regione è stato deciso di tenere maggiormente in considerazione questo importante caposaldo dell’archeologia. Il museo locale è stato ampliato e rinnovato completamente, integrando le raccolte già esistenti con pregevoli reperti del Museo di Storia Naturale di Vienna. La parte delle miniere di sale aperta ai visitatori è stata largamente trasformata, ampliata e arricchita con esposizioni archeologiche. E’ stata inoltre prevista, nell’area del corpo di ingresso, la ricostruzione di un villaggio protostorico sulla base di un progetto avviato in collaborazione con la Sezione Preistorica del Museo di Storia Naturale di Vienna, che possiede una lunga tradizione di studi a Hallstatt.


ricostruzione del bacino per la salamoia della carne di suino Le indagini condotte nell’ambito del progetto Archaeolive hanno riguardato lo studio e la successiva ricostruzione di una particolare struttura interrata a pianta rettangolare costruita con tronchi d’albero. Strutture di questo tipo, risalenti all’età del bronzo, sono documentate da rinvenimenti effettuati a partire dalla seconda metà dell’Ottocento in otto punti diversi della valle di Hallstatt. Due di esse (individuate rispettivamente nel 1878 e nel 1939) sono state oggetto di indagini più approfondite nell’ambito del progetto. La presenza al loro interno di numerose ossa di suino ha fatto ritenere che fungessero da bacini per la salamoia delle carni. Per testare sperimentalmente questa ipotesi si è deciso di procedere alla ricostruzione di una struttura con queste caratteristiche sul sito del rinvenimento effettuato nel 1939, utilizzando la dettagliata documentazione disponibile per il rinvenimento del 1878. La ricostruzione è stata eseguita con l’ausilio di repliche di arnesi di bronzo, alla presenza dei visitatori del complesso delle miniere.

macellazione della carne di suinoAnche l’utilizzo della struttura è stato verificato sperimentalmente, attraverso la macellazione e le successive procedure di lavorazione della carne in salamoia. Successivamente a questa prima fase di attività è stato dato avvio, grazie all’intervento della ditta Salinen Tourismus AG, alla ricostruzione di un’abitazione dello stesso periodo.

Naturhistorisches Museum Wien
Burgring 7 A-1014 Wien / Austria
Tel +43(1) 521-77/521 od 233
Fax +43(1) 521-77/302 od0578

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Terramara di Montale