Le domeniche e i festivi nei mesi di aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre archeologi e archeotecnici propongono ai visitatori del parco dimostrazioni di antiche tecniche artigianali per far comprendere attraverso l’esperienza diretta metodi e procedure utilizzate dagli artigiani delle terramare.
Nella cornice scenografica del Museo all’aperto, accanto alle case ricostruite, il pubblico ha dunque la possibilità di assistere alla riproduzione delle principali attività artigianali delle comunità dell’età del bronzo: la fabbricazione e cottura dei vasi, la produzione di armi e utensili in bronzo, la scheggiatura della pietra, la tessitura con telai a pesi, la realizzazione di cesti in salice, la lavorazione del legno e del corno di cervo, l’accensione del fuoco.
Le domeniche e i festivi nei mesi di aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre archeologi e archeotecnici propongono ai visitatori del parco dimostrazioni di antiche tecniche artigianali per far comprendere attraverso l’esperienza diretta metodi e procedure utilizzate dagli artigiani delle terramare.
Nella cornice scenografica del Museo all’aperto, accanto alle case ricostruite, il pubblico ha dunque la possibilità di assistere alla riproduzione delle principali attività artigianali delle comunità dell’età del bronzo: la fabbricazione e cottura dei vasi, la produzione di armi e utensili in bronzo, la scheggiatura della pietra, la tessitura con telai a pesi, la realizzazione di cesti in salice, la lavorazione del legno e del corno di cervo, l’accensione del fuoco.
Laboratori
Nei laboratori organizzati dagli operatori del parco in alcune giornate festive i giovani visitatori possono imparare le tecniche degli artigiani delle terramare, ma anche sperimentare i metodi di ricerca dell’archeobotanico, dell’archeologo o dell’antropologo.
Visita immersiva
A oltre vent’anni dalla sua inaugurazione il Parco della Terramara di Montale ha accolto la sfida di coniugare reale e virtuale facendo interagire spazi fortemente connotati dalla materialità con la dimensione digitale.
Fulcro dell’intervento è l’area degli scavi archeologici: tramite proiezioni e ledwall, la stratigrafia conservata racconta la storia della terramara dalla fondazione all’abbandono attraverso le evidenze più significative.
All’interno delle due case ricostruite nel museo all’aperto sono state progettate audio installazioni per far rivivere rumori e suoni delle attività che si svolgevano all’interno delle abitazioni e nell’ambiente circostante
Il crepitio del fuoco, la pentola che bolle, il rumore del telaio in funzione…
Poi accade qualcosa di eccezionale: i guerrieri del villaggio si riuniscono per discutere di una imminente minaccia. Il loro brusio è accompagnato dal rumore dei metallurghi che affilano le armi in bronzo. Una libagione a base di vino conclude l’incontro: è il momento di affrontare una battaglia.