A oltre vent’anni dalla sua inaugurazione il Parco della Terramara di Montale ha accolto la sfida di coniugare reale e virtuale facendo interagire spazi fortemente connotati dalla materialità con la dimensione digitale.

Fulcro dell’intervento è l’area degli scavi archeologici: tramite proiezioni e ledwall, la stratigrafia conservata racconta la storia della terramara dalla fondazione all’abbandono attraverso le evidenze più significative.

L’esperienza immersiva

L’immagine tridimensionale di una delle prime abitazioni prende forma davanti agli occhi dei visitatori esattamente là dove era stata costruita intorno al 1650 a.C., l’incendio che la distrusse viene messo in scena con effetti visivi e sonori immersivi; il visitatore si avvicina progressivamente a volo di uccello al fossato e al terrapieno ed entra nell’abitato attraversando il ponte, ne percorre le strade affiancate dalle case e popolate dai suoi abitanti, ne avverte rumori e suoni.

Una ricostruzione virtuale dinamica

La storia del villaggio di Montale si sviluppa fra altri strati e altri eventi fino ad arrivare all’abbandono, anch’esso rappresentato attraverso una ricostruzione virtuale dinamica: gli abitanti lasciano le loro case e attraversano un paesaggio decisamente più arido rispetto a quello che li aveva accolti circa 5 secoli prima.

Quello che accade in seguito, fra l’epoca etrusca e il medioevo, è un breve racconto che ricongiunge i visitatori alla contemporaneità: le riprese effettuate con un drone mostrano ciò che rimane della terramara e il parco archeologico che la valorizza nell’area verde che li ospita. Un tratto della grande pianura che ci ricorda che laddove passato e presente dialogano attraverso soluzioni che sostengono e favoriscono l’accessibilità, la storia diventa parte integrante del territorio e della sua identità.

Crediti

Le installazioni multimediali sono state realizzate dalla Ditta Santimone srl nell’ambito del progetto dal titolo Open Air & Open Use, finanziato dal PNRR dedicato all’accessibilità dei musei e da fondi europei della Regione Emilia-Romagna,

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