Il corteo che accompagna l’ultimo viaggio del guerriero attraversa la necropoli. A guidarlo è l’ociante del rito che alza verso il cielo un disco in lamina d’oro con il simbolo del sole. Il guerriero viene adagiato su una piattaforma e preparato per il viaggio nell’aldilà, poi, insieme alla sua spada, è deposto sulla pira funeraria.
Dopo il rogo restano piccoli frammenti di ossa: vengono scelti con cura, lavati e collocati nell’urna cineraria. In genere sul fondo venivano depositati i resti degli arti inferiori, mentre vicino all’imboccatura del vaso quelli del cranio.
Al guerriero è riservata un’ultima cerimonia: la spada viene spezzata e i frammenti deposti sul terreno. Il banchetto funebre e le libagioni, probabilmente a base di vino, concludono il rito.