Storia di una scoperta archeologica

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All’inizio dell’Ottocento il nome terremare indicava cave di terriccio organico ricavato da basse collinette e venduto per concimare i campi.

Questi rilievi, frequenti nel paesaggio padano, non avevano tuttavia un’origine naturale e per lungo tempo furono attribuiti a resti di abitati o necropoli di età romana o celtica.

Solo dopo il 1860, quando in Italia cominciarono ad intensificarsi le ricerche scientifiche di preistoria, ci si rese conto che la vera origine di queste collinette era attribuibile a villaggi dell’età del bronzo che da allora vengono chiamati terramare.

A Montale è Carlo Boni a identificare nella collinetta i resti di una terramara. Le sue ricerche suscitarono l’interesse degli studiosi di tutta Europa che, in occasione del Congresso Internazionale di Antropologia e Archeologia Preistoriche, organizzato a Bologna nel 1871, visitarono gli scavi.

Nello stesso anno Carlo Boni fondò il Museo Civico di Modena e l’istitu to accolse i primi materiali emersi dallo scavo, ai quali si aggiunsero in seguito numerosi reperti provenienti da altre terramare del Modenese.

Anche Montale subì la stessa sorte di altre terramare e presto fuimpiantata un’attività di estrazione del terriccio organico che formava la collinetta. Il Museo di Modena continuò per alcuni anni ad occuparsi della terramara attraverso scavi e controlli dei lavori della cava, ma dopo la morte di Boni, nel 1894, la collinetta fu quasi completamente distrutta e si salvò solo la parte più vicina alla chiesa.

Dopo 100 anni il Museo Civico di Modena in accordo con la Soprintendenza per Beni Archeologici dell’Emilia Romagna ha ripreso le ricerche che hanno portato alla luce tracce delle fortificazioni del villaggio, ma soprattutto hanno consentito di indagare, nei pressi della chiesa, uno dei pochi depositi archeologici intatti riferibili a una terramara.

I risultati di questi scavi non solo hanno consentito di progettare la ricostruzione di una parte del villaggio, ma hanno sensibilmente arricchito le conoscenze sulle strutture, le produzioni e la cronologia delle terramare.