MONTALE IN ETÀ ROMANA
Sulla sommità della collinetta sono state rinvenute varie sepolture di età romana oltre a resti di pavimenti e vasellame probabilmente riferibili a una piccola fattoria.
Il corso d’acqua costituiva la principale fonte per l’irrigazione dei campi, organizzati secondo il sistema della centuriazione agraria che i Romani utilizzavano per ripartire il territorio in “centurie” di 710 m di lato, delimitate da decumani e cardini. La collinetta di Montale si trovava proprio su uno di questi cardini.
MONTALE DOPO L’ANNO MILLE
Intorno al 1100 sulla collinetta si trovava un castello. Sono state trovate tracce di una torre sui resti della quale potrebbe essere stato costruito il campanile della chiesa attuale.
Nell’area circostante è stata individuata l’antica cinta muraria che in gran parte ripercorreva il perimetro del terrapieno dell’età del bronzo.
Dopo la crisi dell’Impero Romano la collinetta e l’area circostante erano probabilmente ancora frequentate come dimostra il ritrovamento di una tomba di età longobarda a 300 m a Nord della terramara. Del corredo facevano parte una due fibule in argento e oro e una brocca in bronzo databili alla fine del sesto secolo d.C.
L’enorme quantità di legno necessario per la costruzione delle case e delle difese del villaggio era stata ricavata disboscando l’ambiente circostante. Gli ampi spazi aperti così ottenuti avevano permesso di sviluppare un’intensa attività di agricoltura e allevamento, alla base dell’economia terramaricola.